Valzer con Bashir
E non sono solamente avvenimenti a livello personale, ma il quadro generale si trova infine ad essere una denuncia dal carattere eccezionalmente forte. In primis la denuncia è senza ombra di dubbio nei confronti della guerra e infatti "Valzer con Bashir" è un film anti-bellico; scendendo più nei dettagli, "Valzer con Bashir" è però anche un film di accusa nei confronti delle banalizzazioni delle parti e dei loro ruoli all'interno dei conflitti. Tutto il vuoto di memoria di Folman è infatti la sostituzione del ricordo del massacro di Sabra e Shatila, messo in atto dai falangisti cristiani e più o meno consapevolmente coperto dall'esercito israeliano. Folman materialmente non ha ucciso nessuno di quei civili palestinesi, ma il senso di colpa è comunque forte in lui e non riesce ad accettare il fatto di essere stato una pedina di quel terrificante evento di sangue senza reagire. E probabilmente qui è l'aspetto più ambiguo del significato del film: sincero mea culpa del regista o tentativo di auto-assoluzione? Domanda a cui personalmente non riesco ad assegnare una delle due risposte come al 100% corretta.
Non è infatti un caso che negli ultimi minuti, quando la pelle animata del film viene abbandonata per mostrare documentaristicamente la realtà attraverso l'occhio della macchina da presa, il cuore dello spettatore non può fare a meno di essere colpito, angosciato, straziato all'ennesima potenza da quelle immagini, il video di Youtube che ho postato e' un esempio ......
Il massacro di Sabra e Shatila si dice che sia il seme del 11 settembre .

